Cozzoli al Comune per un nuovo inizio moderato

L’Italia è dentro uno tsunami istituzionale senza fine. Nel nostro paese la coesione sociale è a rischio per la profonda crisi economica che ormai da troppi anni stiamo vivendo.

Il quadro politico

Un economia ferma e in crisi, troppi disoccupati senza prospettive e troppi giovani senza futuro. Le istituzioni con cui confrontarsi sono ormai deboli e ipartiti sono troppo lontani dalla gente. In questo quadro poco confortante abbiamo affrontate leelezioni di Roma e di molti altri comuni nel Lazio e inItalia.

Roma

Nella Capitale ha vinto il Movimento 5 stelle, che vedremo se riuscirà a passare dalla “protesta” e dai no alla necessità di governare i gravi problemi di questa città. Noi abbiamo scelto una strada diversa, prendendo atto del fallimento di partiti e schieramenti classici: abbiamo scelto di sostenere la candidatura a sindaco di Alfio Marchini, pensando che meglio di ogni altro soggetto politico potesse rappresentare la “discontinuità di governo”.   Come noi, anche Marchini non ha mai governato a Roma e quindi abbiamo creduto potesse rappresentare una rottura con il passato, ma con alla base una forte capacità di governo.  I cittadini romani però non hanno colto questo progetto e il risultato di Marchini è stato deludente.Forse per l’incapacità di interpretare il sentimento popolare e del territorio, oltreché il grido di cambiamento e di aiuto che proveniva dalla periferie e dai ceti più in difficoltà.  Secondo noi inoltre ha commesso un errore, abbracciando politicamente Berlusconi e appiattendosi su una campagna elettorale poco “popolare” e molto d’elite.

Abbiamo sbagliato analisi e percezione del personaggio, io in primis.  Occorreva fare una campagna diversa, nella quale spiegare meglio la nostra ricetta per salvare Roma strada per strada.  Certo nessuno pensava che il risultato del sindaco e della lista fossero così deludenti, tant’è che tutto questo ha reso molto difficile l’elezione dei nostri candidati sia al comune che nei municipi.

Cozzoli al Comune

Essere riusciti ad eleggere Ignazio Cozzoli al Comune di Roma è un piccolo “miracolo” di questa comunità che protempore guido e che è riuscita ad ottenere, nelle difficoltà descritte, un grande risultato.  Mi dispiace molto per Francesca Barbato, che ha fatto una straordinaria campagna elettorale come i 70 candidati nei municipi; pur avendo ottenuto un ampio consenso, pagano purtroppo i risultati della lista Marchini.  Spero che tutti loro possano, dietro a Ignazio, voler continuare a lavorare nel territorio, per costruire ed allargare una proposta politica nuova che abbia il merito di mettere insieme i moderati italiani e romani.

L’obiettivo? Creare un movimento forte che si costruisca attraverso l’ascolto della gente e dei territori. Con Cozzoli al Campidoglio pensiamo di potercela fare!

DSC_2152