Il duello con Gentiloni? Io sono il candidato del territorio, lui è il candidato dei “salotti televisivi”.

Ho sempre amato le sfide difficili. Per me, che vengo da una famiglia umile che mi ha insegnato a raggiungere i traguardi con il sacrificio, non è assolutamente una novità.

Sfiderò Paolo Gentiloni nel collegio di Roma 1.

I media, su questo, stanno ironizzando da giorni e descrivono un divario tra me e il Presidente del Consiglio che in realtà non esiste.

Secondo le ultime rilevazioni, ci separa solamente un punto percentuale e la partita è ad oggi apertissima.

Certo, ho un sacco di amici che in questi ultimi giorni mi hanno telefonato per dirmi:”a Lucià, solo un matto come te poteva accettà una sfida del genere”.

D’altronde non posso dar loro torto. Io sono il candidato del territorio, del “porta a porta”, il politico di strada contro un avversario che è praticamente h24 in televisione.

Nonostante questo credo che abbiamo ottime possibilità di portare a casa il risultato. Porterò avanti le mie proposte informando cittadino per cittadino. A loro racconterò dei disastri procurati dagli ultimi governi di centrosinistra, l’ultimo presieduto p anche dal candidato Gentiloni.

Elencherò a tutti le nostre proposte: meno tasse, meno burocrazia, più lavoro più sanità e più sicurezza. Tematiche sentite dai cittadini e da chi ogni giorno vive le periferie. Argomenti lontani e poco conosciuti invece da chi, ormai da anni, si è rinchiuso nei “salotti della politica” abbandonando completamente al proprio destino i quartieri della sua città.