L’Autonomia differenziata di alcune regioni ,quelle più forti, porterà alla disgregazione definitiva dell’Italia.

In queste settimane il governo sta discutendo della proposta di intesa tra lo Stato e le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sulla concessione di un autonomia rafforzata su tutte le materie che la costituzione Italiana definisce “ materie concorrenti “ ( art.116 , 117 e 119) . Tra queste materie c’è la Sanità , la scuola, rapporti internazionali,porti e aeroporti, grandi reti di trasporto,distribuzione nazionale dell’energia,beni culturali,sistema tributario.  Se passasse una intesa del genere i servizi essenziali a tutti i cittadini del nord , del centro e del sud non saranno più garantiti. Avremo sempre di più la sanità di seria A e quelle di serie B e C , avremo un sistema scolastico spezzettato e senza un quadro di riferimento unico. Salterebbe il sistema Perequativo che la nostra costituzione prevede.  Discutere di ridurre il centralismo nazionale é giusto e doveroso, perché crea burocrazia e complicazioni ma non si può sostituire con un centralismo regionale che sarebbe ancora più burocratico è complicato oltre a costare di più in termini di uguaglianza e di perequazione tra zone del paese più Forti con quelle più deboli.  Occorre riscrivere in  toto il Titolo V della costituzione che ha dimostrato di non funzionare affatto. Solo così senza distruggere il Paese sarà possibile definire un assetto coordinato e con competenze precise tra Stato , Regioni , Città metropolitane , Provincie e Comuni.  Spero che il parlamento blocchi questa follia che distruggerebbe definitivamente la comunità Italia.