Occorre una vera e propria RIVOLUZIONE DELL’INCLUSIONE.

Oggi é la giornata mondiale delle persone con disabilità.
É una giornata importante purtroppo in Italia troppo poco celebrata e sentita.
Certamente nella tutela dei diritti dei diversamente abili tanto é stato fatto nel nostro Paese, da quando le famiglie nascondevano i propri figli con disabilità nelle mura domestiche.
Ma occorre fare ancora tanto in ogni campo. Occorre una vera e propria RIVOLUZIONE DELL’INCLUSIONE.

ATTRAVERSO POLITICHE ATTIVE DI SOSTEGNO E AIUTI ALLE FAMIGLIE, DI DIRITTO AL LAVORO, ALL’AFFETTIVITÁ.

E poi aiutare chi integra e include.
Chi attraverso lo sport consente a queste persone di crescere, conoscere, divertirsi, innamorarsi e di trovare lavoro.
Tra i tanti movimenti e associazioni che si occupano di disabilità mi piace pensare oggi alla rivoluzione portata nel mondo e anche in Italia da Special Olimpycs che consente a chi ha disabilità intellettive di integrarsi e di vivere una vita vera e piena.
Serve una Rivoluzione culturale del nostro Paese a tutti i livelli.
Nel 2003 ho avuto la gioia di partecipare a Dublino ( Irlanda) all’ apertura dei Giochi Mondiali di Special Olimpycs , un evento che sembrava l’apertura di una olimpiade , con ospiti come Bono degli U2 e Nelson Mandela , ma la cosa più che mi colpì di più fu l’atmosfera che si respirava nelle strade , all’aeroporto, sui Bus, nei taxi, tra la gente.
Tutti erano coinvolti , contenti , impegnati a fare integrazione e inclusione.
Purtroppo in Italia ancora non ci siamo. Serve un sistema paese che scommetta sulla vera inclusione.
Sono persone come noi con diverse abilità e debbono poter avere le stesse nostre opportunità. La Rivoluzione dell’Inclusione.
Una sfida , un impegno e nel mio piccolo la voglia di combattere per una cosa vera e concreta