Scontri Calcio: Fermare chi non ha rispetto della legge e delle forze dell'ordine!

In un Paese civile e democratico non si dovrebbe assistere ad uno ‘spettacolo’ come quello che ieri ha preceduto la finale di Coppa Italia all’Olimpico. Lo strapotere di alcuni tifosi – che forse non dovrebbero nemmeno essere definiti tali in quanto infangano una categoria di persone che vorrebbe invece vivere il calcio per quello che è, ovvero un momento di aggregazione e di passione da condividere – ha per l’ennesima volta generato un clima che nulla ha a che vedere con lo sport. Il calcio non può essere una guerra. Bisogna dire basta e fermare chi non ha rispetto per la legge e per le forze dell’ordine. Da ormai troppo tempo  le Istituzioni dimostrano disattenzione nei confronti della Polizia di Stato che è costretta  a svolgere le proprie mansioni in una totale mancanza di sicurezza.  Le Forze dell’Ordine italiane sono allo stremo e lo denunciano ogni giorno. Il comparto della sicurezza pubblica non può essere ridotto ad un optional. Spero che mai più venga permesso a qualcuno di infangare la memoria di un poliziotto che ha perso la vita indossando con onore la propria divisa, come è successo ieri sera all’Olimpico. Spero che non cali il silenzio su questa vicenda e che le Istituzioni chiedano scusa alla vedova di Filippo Raciti del quale è stata offesa la memoria.  Non reagire equivarrebbe ad inviare un segnale sbagliato di tolleranza nei confronti degli insulti e delle violenze sistematiche nei confronti delle forze dell’ordine.